Campi da Gioco – Il Velodromo Stampace

Il Velodromo Stampace

Ben presto una quindicina di ragazzi cominciarono a riunirisi ogni pomeriggio (a compiti fatti alla svelta e spesso non fatti) sul prato di Piazza San Paolo e dopo avere piazzato dei mucchi di cappotti e giacchette alle estremità del “campo” per delimitare le porte, giù in accanita contesa attorno ad una rudimentale palla realizzata con stracci.

Ferruccio Giovannini

Quantunque le misure del campo regolamentare erano limitate alla misura di 90×45, al terreno del Velodromo mancavano circa tre metri di larghezza che noi recuperammo tracciando una bella striscia bianca sul cemento da entrambe le parti; con quale pericolo per le ali e per i mediani laterali è facile immaginare!

Enrico Canti

Il Pisa Sporting Club fu fondato nell’aprile del 1909 ma giocò il suo primo incontro all’Arena Garibaldi
solamente il 26 ottobre 1919, avendo utilizzato in precedenza diversi altri campi da gioco, tutti
prossimi all’area di Via San Paolo dove del resto la squadra era nata. Proprio la Piazza di San Paolo a
Ripa d’Arno ospitò le prime gare della compagine pisana, inizialmente conosciuta con il nome di
Etruria e composta in buona parte da studenti e figli della borghesia. Tuttavia, le proteste degli abitanti
della zona e le frequenti incursioni delle guardie comunali costrinsero ben presto i pionieri del calcio
pisano a cambiare aria e a trasferirsi per un breve periodo niente meno che sul prato della celebre
Piazza dei Miracoli, dove il gioco della palla era stato vietato già seicento anni prima da una delibera
del Consiglio degli Anziani. Il primo vero terreno ad essere utilizzato fu però quello dell’avveniristico
Velodromo di Largo Stampace, situato non distante al di là dell’Arno, tra le mura di Porta a Mare e
l’attuale Via Romiti, dove oggi sorgono alcuni edifici, uno dei quali accoglie il Centro di Igiene Mentale
dell’ASL di Pisa. L’impianto, come il bastione che tuttora caratterizza l’area circostante, riprendeva il
nome dello storico quartiere di Cagliari fondato dai pisani nel XIII secolo ed era posto proprio dinanzi
alla meravigliosa chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno, il Duomo vecchio. Il velodromo era stato costruito
dalla società Veloce Club Pisano, società ciclistica nata per iniziativa di alcuni noti commercianti
cittadini che avevano potuto contare su un generoso mutuo concesso dall’Amministrazione
Comunale. Realizzata in meno di un anno su progetto degli ingegneri Carlo Boccara e Augusto
Tognetti, la struttura fu inaugurata il 28 luglio 1895 alla presenza del Principe di Piemonte, il futuro Re
Vittorio Emanuele III, in vacanza a San Rossore. L’anello per le corse ciclistiche era lungo 333,33
metri e possedeva all’interno una pista in terra battuta per le gare podistiche e un campo di calcio,
ricavato nel 1907 ed utilizzato da altre squadre cittadine, in particolare la Forza e Coraggio da cui di lì
a breve nacquero i neroazzurri del Pisa Sporting Club, vittoriosi per due a uno nell’unica sfida
stracittadina con l’Alfea FBC.

Fonte: Stadi d’Italia, Sandro Solinas, Goalbook Edizioni, 2012

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